Statuto

VAL PESCARA – Protezione Civile

ASSOCIAZIONE DEI VOLONTARI PER LA PROTEZIONE CIVILE

TUTELA AMBIENTALE ED EDUCAZIONE ALLA SALUTE

STATUTO

Titolo I

FINALITA’ E DEFINIZIONE

Art.1

È costituita un’Associazione di Volontariato di Protezione Civile, Tutela Ambientale ed Educazione alla Salute denominata VAL PESCARA – Protezione Civile con sede legale in Pescara Via Lago di Borgiano, 5.

Art.2

L’Associazione è costituita ai sensi della legge n° 266/91 e successive modifiche e dalle Leggi Regionali n° 37/93, 58/89 e successive modifiche. Persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, civile e culturale ed ha durata illimitata nel tempo e non persegue finalità di lucro.

Art.3

L’Associazione opera nel rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana, delle vigenti leggi e del presente statuto.

Art.4

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione. Esso costituisce la regola fondamentale ci comportamento dell’attivit dell’Associazione stessa.

Art. 5

Il presente statuto può essere modificato con deliberazione dell’assemblea con la maggioranza dei due terzi dei componenti.

Art. 6

L’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile, è un’Associazione autonoma e pluralistica e si prefigge di prestare la propria opera a mezzo dei suoi associati in attività di previsione, prevenzione e soccorso in materia di pubbliche calamità sul territorio Regionale, Nazionale ed eventualmente Internazionale, nel pieno rispetto dei principi e delle finalità che hanno ispirato le leggi vigenti in materia di Protezione Civile.

L’Associazione si propone di valorizzare il patrimonio forestale, promuovere la tutela ambientale, la difesa del territorio e la salute delle popolazioni.

L’Associazione nel proprio sistema associativo promuove la cultura, la socialità e la solidarietà attraverso la pratica della partecipazione e dell’autogestione, il libero associazionismo dei cittadini, ispirandosi a principi federalisti anche per favorire un’articolata dialettica della democrazia.

L’Associazione favorisce il radicamento di questi valori con il proprio impegno su tutto il territorio riconoscendo pari dignità e autonomia economica, organizzativa alle organizzazioni aderenti e regolarmente costituite su scala Regionale o Locale.

Art.7

L’attività d’intervento dell’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile consiste nel:

  1. Presentare il proprio contributo umano e tecnico a mezzo dei propri associati nell’attività di Protezione Civile, nella prevenzione e soccorso in materia di calamità, ovunque si richieda la necessità dell’intervento prevalentemente nella Regione Abruzzo, sul territorio Nazionale ed eventualmente estero.
  2. Divulgare, attraverso i normali canali informativi, tutte quelle informazioni ritenute utili per prevenire pericoli individuali e collettivi e di contribuire alla crescita di una coscienza di solidarietà sociali in situazioni di emergenza.
  3. Realizzare nel modo più opportuno corsi di addestramento, anche in collaborazione con gli Enti Locali e le Istituzioni, per la raccolta e l’elaborazione di informazioni di pubblica utilità in materia.
  4. Favorire l’organizzazione relativa ad attività di espressione e promozione culturale, sportive, turistiche, ricreative, formative e di crescita sociale, comprese quelle di carattere professionale, atte a soddisfare le esigenze di conoscenza, di svago e di crescita culturale della collettività.
  5. Favorire iniziative tese a realizzare una società eco-compatibile che faccia della difesa e della salvaguardia dell’ambiente un architrave del proprio modello di sviluppo e ciò anche attraverso l’impiego di propri volontari, a cui siano riconosciute ai sensi delle leggi vigenti le qualifiche di Guardie Giurate Volontarie Ittiche, Ecologiche, Venatorie e Ambientali per la vigilanza sul rispetto delle leggi in materia di esercizio venatorio, di esercizio della pesca, di tutela dell’ambiente e della fauna selvatica, di salvaguardia delle produzioni agricole, di vigilanza nei parchi e nelle riserve, nonché, attraverso la creazione di un nucleo di volontari specializzati nell’avvistamento e spegnimento degli incendi boschivi ai sensi delle vigenti norme in materia.
  6. Promuovere servizi rivolti alla comunità ed alle persone, che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione dei diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio.
  7. Tutelare e proteggere gli animali da affezione anche attraverso l’impiego di propri volontari, a cui siano riconosciute ai sensi delle leggi vigenti le qualifiche di Guardie Giurate Volontarie Zoofile.
  8. Formare, informare ed aggiornare il mondo della scuola, i docenti e gli studenti di ogni ordine e grado, sui temi della Protezione Civile, della tutela della salute, della salvaguardia ambientale, dell’antinfortunistica, etc.
  9. Favorire le attività di cooperazione, solidarietà internazionale e di educazione allo sviluppo.
  10. Salvaguardare, valorizzare e favorire il recupero del patrimonio artistico, architettonico, culturale e paesaggistico.
  11. Avanzare proposte agli enti pubblici e privati, al fine di programmare e collaborare ad iniziative atte a realizzare gli scopi del presente statuto.
  12. Valorizzare, fornendo sostegno e servizi, le associazioni, gli enti, le università e gli altri soggetti collettivi impegnati in attività di lotta ai fenomeni mafiosi e ai poteri occulti, in attività di prevenzione, di ricerca in azioni di solidarietà, di assistenza, soprattutto nei confronti delle vittime delle mafie, e nell’educazione alla legalità;
  13. Promuovere l’applicazione della legge n. 109 del 1996 e la nascita di cooperative sociali per la gestione dei beni confiscati alle mafie;
  14. Favorire la nascita di un collegamento stabile tra tutte le associazioni, gli enti, le università e gli altri soggetti collettivi impegnati per la legalità e contro le mafie nei diversi settori di attività civili e sociali (dalla cultura all’economia, dalla ricerca all’educazione, dalla assistenza allo sport);
  15. Promuovere una cultura della legalità, della solidarietà e dell’ambiente, basata sui principi della Costituzione e sulla valorizzazione della memoria storica per le persone che hanno operato contro le mafie;
  16. Promuovere l’elaborazione di strategie di lotta non violenta contro il dominio mafioso del territorio e di resistenza alle infiltrazioni di tipo mafioso; promuovere una cultura della responsabilità contro coloro che abusano e violano i doveri della funzione pubblica affidata a promuovere l’elaborazione di strategie di lotta non violenta contro la corruzione e di resistenza alle infiltrazioni finalizzate alla corruzione;
  17. Organizzare iniziative culturali di approfondimento, di ricerca, e di informazione sul fenomeno mafioso e sulle strategie di risposta ad esso;
  18. Organizzare corsi di formazione per insegnanti, studenti, pubblici dipendenti, amministratori locali, operatori sociali e per chiunque intenda impegnarsi per la crescita della cultura della legalità, della solidarietà, della non violenza;
  19. Coordinare un’attività capillare di monitoraggio sull’evoluzione del fenomeno mafioso e della lotta ad esso, nei diversi contesti;
  20. Organizzare manifestazioni culturali, sportive e promuovere spettacoli anche al fine di autofinanziarsi;
  21. Organizzare e promuovere attività di turismo sociale e responsabile finalizzate alla promozione della cultura della Protezione Civile.

Art.8

L’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile considera inoltre suo dovere battersi contro ogni forma di emarginazione, discriminazione, sopraffazione, razzismo, violenza contro ogni forzata omologazione culturale, contro ogni etnocidio, contro ogni scelta o azione che mettano in discussione il diritto degli individui, delle comunità, dei popoli alla preservazione della pace, della vita, del diritto alla salute e alla tutela dell’ambiente.

Art.9

L’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile  in particolare agisce per sviluppare la crescita di una coscienza di massa sui problemi delle differenti classi di rischio e per favorire e stimolare forme di auto-organizzazione e di formazione dei cittadini su tali temi.

Art.10

L’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile  riconosce tutte le persone, indipendentemente dal loro sesso, dalla loro età, dalla loro nazionalità, dalle loro convinzioni etniche, politiche e religiose, nonché dalla loro condizione sociale, quali potenziali protagonisti dell’iniziativa dell’Associazione.

Art.11

L’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile  pertanto individua nel metodo associativo e nell’autoformazione continua gli strumenti per la costruzione di un sistema di Protezione Civile in cui ognuno possa essere pienamente partecipe, a partire dai suoi effettivi bisogni e interessi, in ogni fase ed in modo particolare in quelle della previsione, della prevenzione, dell’informazione, della formazione e del soccorso.

Titolo II

LA FORMA ASSOCIATIVA

Art.12

Possono aderire all’’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile i singoli cittadini, che si riconoscono ed accettano le regole del presente statuto nelle sue varie articolazioni, l’adesione di tali organizzazioni è subordinata all’acquisizione del certificato di adesione annuale.

L’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile può stabilire ad ogni livello patti federativi, accordi di cooperazione e di partecipazione con associazioni ed Enti Pubblici o Privati.

Art.13

Le basi associative sono i principali soggetti dell’iniziativa associativa e politica dell’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile quali:

  1. I principi di democrazia
  2. La partecipazione e la collegialità
  3. La trasparenza amministrativa
  4. L’obbligatorietà del bilancio
  5. La titolarità dei diritti sostanziali per tutti gli associati
  6. L’assenza di fini di lucro

Art.14

Gli iscritti aderenti hanno il diritto a:

  1. Concorrere all’elaborazione del programma e partecipare alle attività promosse dall’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile nei modi previsti dal presente Statuto
  2. Approvare i bilanci preventivi e consuntivi dell’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile
  3. Eleggere gli organi statutari ed essere eletti negli stessi
  4. Chiedere la convocazione, in sessione straordinaria, dell’Assemblea, nei termini previsti dallo Statuto
  5. Formulare proposte agli organi statutari, nell’ambito dei principi ed alle finalità istituzionali dell’Associazione
  6. Ricorrere, entro i termini di legge, contro le deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea Regionale

Agli iscritti aderenti vengono garantiti, in ogni caso, con forme e procedure adeguate, il diritto di accesso e partecipazione, in accordo con i principi istituzionali dell’Associazione e in armonia con la legislatura vigente.

Gli iscritti aderenti hanno il dovere di:

  1. Rispettare le norme del presente statuto, dei regolamenti da esso derivati e dei deliberati dagli organi statutari
  2. Non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine dell’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile
  3. Sottoscrivere annualmente la quota di adesione
  4. Rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne all’operato di un apposito Consiglio arbitrale

Art.15

Salvo diritto di recesso, la decadenza degli associati avviene:

  1. Per il mancato rinnovo dell’adesione annuale o del pagamento della quota associativa entro e non oltre il 31/12 dell’anno in corso.
  2. Per rifiuto motivato del rinnovo dell’adesione annuale da parte degli organismi dirigenti
  3. Per dichiarazione di espulsione divenuta definitiva

Art.16

Per lo svolgimento di ogni attività, necessaria alla realizzazione degli scopi sociali, l’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, personali e gratuite dei volontari e dei propri associati.

L’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile può assumere personale dipendente o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, ovvero occorrenti a qualificare e specializzare l’attività della stessa.

Titolo III

IL SISTEMA ISTITUZIONALE

Art.17

L’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile promuove il federalismo solidale ed il decentramento dei poteri all’interno delle associazioni, favorisce e valorizza tutte le identità che traggono origine dalle specifiche peculiarità territoriali, nel quadro di un’effettiva partecipazione diffusa alla costruzione di un Associazionismo democratico.

Art.18

Gli organi statutari dell’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile sono:

  1. L’Assemblea
  2. Il Presidente
  3. Il Consiglio Direttivo
  4. Il Collegio dei Probiviri

Art.19

L’Assemblea è composta dai singoli associati ed in regola con la quota di adesione annuale.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione.

L’Assemblea è convocata almeno due volte l’anno in via ordinaria.

L’Assemblea convocata in seduta ordinaria ha il compito di:

  1. Discutere ed approvare il programma annuale di attività
  2. Discutere ed approvare il bilancio preventivo e consuntivo
  3. Approvare la proposta di adesione al coordinamento ad organizzazioni o patti federativi a livello superiore
  4. Esprimersi sulla di domande di ammissione di nuovi associati
  5. Nominare gruppi di lavoro, di studio e di attività, definendone gli incarichi ed i relativi Responsabili ed eventualmente delegare questo compito al Consiglio Direttivo
  6. Approvare distintivi, simboli, tute operative, divise ed uniformi, fregi destinati ai Volontari ed alle Guardie Volontarie e conferire specifico mandato al Presidente di proporre alle Autorità competenti ogni istanza e domanda necessaria per lo svolgimento dell’attività di volontariato di Protezione Civile e di vigilanza ambientale volontaria oppure delegare eventualmente questo compito al Consiglio Direttivo Regionale
  7. Eleggere i membri del Consiglio Direttivo
  8. Eleggere il Collegio dei Probiviri

Art.20

L’Assemblea in seduta straordinaria è convocata ogni qualvolta che il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno un terzo (1/3) degli associati, in tal senso essa viene convocata entro due (2) mesi dalla richiesta.

L’Assemblea convocata in sessione straordinaria delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.

L’Assemblea sia in sessione ordinaria che straordinaria sono convocate e presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-Presidente.

Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto a mezzo posta ordinaria o posta elettronica, o mezzo elettronico (mail, sms, mms, whattsapp, messenger, etc) da recapitarsi almeno cinque giorni prima della data della riunione ad eccezione delle riunioni che si rendono urgenti, ed in qualunque, forma verbale ed epistolare in prima e seconda convocazione.

In caso di assenza del Presidente della struttura di base su sua delega temporanea o permanente scritta potrà intervenire con diritto di voto altra persona, della medesima organizzazione.

Nell’Assemblea è ammesso l’esercizio della delega esclusivamente in forma scritta.

Nelle sedute di assemblea straordinaria, risultano approvate le proposte che ottengono il consenso di una maggioranza qualificata, cioè di almeno tre quarti (3/4) degli intervenuti.

Non è ammesso l’esercizio di voto mediante delega nel numero superiore a tre (3).

I verbali di ogni assemblea, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati ed annotati in un apposito registro.

Art.21

L’Assemblea è valida:

  1. In prima convocazione con la partecipazione di almeno la metà più uno dei responsabili di gruppo iscritti.
  2. In seconda convocazione, da indirsi nell’arco delle 24 ore dopo la prima convocazione, con l’intervento di almeno un terzo (1/3) dei soci iscritti.

Art.22

Le deliberazioni dell’Assemblea validamente costituita sono approvate con la metà più uno dei voti presenti, ad eccezione delle modifiche statutarie che saranno adottate solo con la maggioranza di almeno tre quarti (3/4) dei voti presenti.

Art.23

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la legale rappresentanza dell’associazione, sottoscrive convenzioni per il perseguimento degli scopi istituzionali e può stare altresì in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali della stessa.

Il Presidente del Consiglio Direttivo in caso di urgenza può, con proprio atto, per gravi ed urgenti motivi, tutti i provvedimenti reclamati dal bisogno, dovrà in ogni caso riferirne al Consiglio Direttivo nella prima seduta utile, che dovrà deliberare la conferma del provvedimento.

In caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente le sue funzioni sono svolte dal Vice-Presidente.

Art.24

Il Consiglio Direttivo è costituito da almeno 5 membri ed  avrà una durata di 3 (tre) anni e può essere rieletto.

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ed ha i seguenti compiti:

  1. Nominare al proprio interno il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario/Tesoriere ed eventualmente ulteriori incarichi ai restanti membri dello stesso.
  2. Nominare eventualmente un Segretario esterno al Consiglio
  3. Predisporre il bilancio preventivo e consuntivo, nonché decidere eventuali variazioni di bilancio.
  4. Dare attuazione alle scelte operate dall’Assemblea e verificarne l’effettiva applicazione.
  5. Predisporre il programma annuale di attività da presentare all’Assemblea per approvazione.
  6. Compiere un’effettiva opera di coordinamento tecnico-amministrativo con le strutture di base e degli eventuali Coordinamenti Territoriali e con altri Enti ed associazioni.
  7. Provvedere a tutti gli affari di ordinaria amministrazione.
  8. Provvedere agli affari di straordinaria amministrazione in casi di particolare e comprovata urgenza per poi chiederne la ratifica all’Assemblea nella prima seduta utile.
  9. Approvare il piano di tesseramento sociale.
  10. Convocare l’Assemblea dei Soci stabilendo le norme ed approvando i documenti preparatori.
  11. Proporre all’Assemblea la partecipazione o l’adesione ad organizzazioni o patti federativi e, in casi di particolare e comprovata urgenza, provvedere direttamente salvo poi sottoporre l’operato all’Assemblea per la ratifica nella prima sessione utile.
  12. Comminare in casi d’urgenza ed ai fini di tutela dell’Associazione le sanzioni disciplinari a carico degli Associati e chiederne la ratifica all’Assemblea nella prima sessione utile. I provvedimenti disciplinari intrapresi dal Consiglio Direttivo sono immediatamente esecutivi e possono essere impugnati degli interessati secondo le modalità di legge. In caso di pronunciamento da parte del Collegio Arbitrale antecedente la discussione in programma da parte dell’Assemblea esso è immediatamente esecutivo e l’assemblea deve solamente prenderne atto.
  13. Nominare il responsabile ed il vice responsabile delle attività di protezione civile.
  14. Tutti i membri del Consiglio Direttivo rispondono personalmente e solidamente fra loro delle obbligazioni assunte verso terzi nell’ambito del loro mandato.

Tali funzioni determinano agli incaricati una responsabilità giuridica sull’operato dei volontari in servizio.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o su richiesta motivata di almeno un terzo (1/3) dei suoi componenti.

In caso di dimissioni del Presidente, dalla propria carica, il Consiglio Direttivo, nella stessa seduta di presa d’atto, nomina un sostituto.

In caso di dimissioni di uno o più Consiglieri del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca l’Assemblea in sessione straordinaria per nominare i nuovi membri, i quali resteranno in carica fino alla scadenza del mandato in corso.

Art.25

I membri del Consiglio Direttivo dimissionario o decaduti vengono sostituiti entro trenta (30) giorni

È motivo di decadenza la richiesta motivata di sostituzione di un membro del Direttivo, presentata in forma scritta dalla maggioranza dei responsabili di gruppo.

È dichiarato altresì decaduto il membro del Consiglio Direttivo che, per qualsiasi motivo, risulti assente non giustificato per tre (3) volte consecutive o comunque anche in presenza di delega nella maggioranza delle sedute regolarmente convocate nel corso dei due (2) anni solari, la decadenza da consigliere, in questi casi viene deliberata dal consiglio direttivo stesso durante la prima riunione utile dell’anno successivo, in tale sede si provvede a nominare, previo suo assenso in forma scritta, come nuovo consigliere, il primo dei non eletti dell’assemblea da cui scaturisce il consiglio direttivo in carica.

Art.26

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno quattro (4) volte l’anno, con decadenza trimestrale.

La convocazione straordinaria del Consiglio Direttivo può essere richiesta dalla maggioranza dei Consiglieri in carica, cinquanta per cento più uno (50% + 1).

Ogni Consigliere può, in caso di impedimento occasionale, delegare un altro Consigliere. Non è ammessa più di una delega. Quest’ultima, firmata, deve essere consegnata all’inizio della seduta al Presidente e controfirmata dallo stesso.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti ed annotati in un apposito registro dei verbali del Consiglio Direttivo.

Il Cassiere provvede alla registrazione delle scritture contabili ed alla tenuta dei registri previsti dalle vigenti norme.

Il Consiglio Direttivo nella gestione dell’Associazione si può eventualmente avvalere della collaborazione dei Responsabili dei Gruppi di lavoro quali:

  1. Emergenze regionali e locali
  2. Organizzazione, Risorse e Amministrazione
  3. Informatizzazione e Radiocomunicazioni
  4. Tutela del territorio, Educazione Ambientale e lotta agli incendi boschivi
  5. Formazione ed addestramento
  6. Logistica mezzi ed attrezzature

Il Consiglio Direttivo può altresì avvalersi dei responsabili di altri gruppi di lavoro o singoli volontari messi a disposizione dalle strutture di base ed esperti in particolari materie o specifici ambiti di attività.

Art.27

Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente dell’Associazione, per inosservanza delle norme previste dallo Statuto, dai Regolamenti, dai deliberati degli organi statutari, può applicare, a seconda della gravità e comunque dopo aver sentito il legale rappresentante della struttura di base, le seguenti sanzioni disciplinari:

  1. Richiamo verbale
  2. Richiamo scritto
  3. Sospensione momentanea fino ad un massimo di sei (6) mesi
  4. Sospensione temporanea oltre sei (6) mesi, in tal caso l’Assemblea Regionale dovrà adottare apposita deliberazione di conferma del provvedimento, nella prima seduta utile.

Art.28

Il legale rappresentante dell’organizzazione sottoposta a provvedimenti di cui all’articolo precedente ha diritto di ricorrere, entro venti (20) giorni dalla notifica dello stesso, facendo pervenire scritti difensivi ed eventualmente chiedere di essere sentito dal Presidente o suo delegato per esporre le proprie ragioni, al fine di ottenere la revoca del provvedimento.

Il Presidente del Consiglio Direttivo, sentito l’interessato, ove questi ne abbia fatto richiesta, ed esaminati i documenti inviati e gli argomenti esposti negli scritti difensivi, se ritiene fondate le motivazioni del ricorrente, determina con proprio atto la revoca del provvedimento o, in caso contrario, dispone l’archiviazione del ricorso dandone comunicazione all’interessato.

Qualora la richiesta di revoca del provvedimento non sia accolta, il legale rappresentante dell’organizzazione ha il diritto di chiedere la costituzione del Collegio arbitrale per dirimere la controversia.

Il Collegio arbitrale sarà composto da tre (3) membri:

  • Componente nominato dal Socio
  • Componente nominato dal Presidente dell’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile
  • Componente nominato in comune accordo tra i primi due (Socio e Presidente)

Il Collegio arbitrale è presieduto dal componente nominato dal Presidente dell’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile

Il Collegio arbitrale decide a maggioranza individuando le eventuali responsabilità in relazione ai fatti contestati e, se ritiene fondate le motivazioni del Socio, ingiunge al Presidente dell’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile la revoca del provvedimento disciplinare adottato.

Titolo IV

L’ORGANO DI CONTROLLO

Art.29

Il collegio dei probiviri è costituito da tre componenti eletti dall’assemblea.

Il collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’organizzazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi.

Esso giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure. Il lodo emesso è inappellabile. Avverso lo stesso è ammesso il solo ricorso giurisdizionale.

Titolo V

LA DEMOCRAZIA E LA PARTECIPAZIONE

Art.30

I principi generali ai quali si ispira e si uniforma l’attività dell’Associazione sono:

  1. L’uguaglianza dei diritti tra tutti gli associati
  2. Il loro diritto alle garanzie democratiche
  3. L’adozione di strumenti democratici di governo
  4. La trasparenza delle decisioni e la loro verificabilità

Art.31

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza, cioè con il voto favorevole della metà più uno dei presenti.

Titolo VI

PATRIMONIO, RISORSE E AMMINISTRAZIONE

Art.32

Il Patrimonio dell’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile è costituito da:

  1. Beni immobili e mobili
  2. Titoli pubblici o privati
  3. Lasciti e donazioni accettati dal Consiglio Direttivo

 

Art.33

Le fonti del finanziamento dell’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile sono:

  1. Le quote di adesioni annuali
  2. I contributi e le oblazioni
  3. Gli interessi su depositi o canoni
  4. Le entrate derivanti da attività commerciali a carattere marginale
  5. Proventi diversi

È altresì vietato ripartire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali

Art.34

L’esercizio sociale si svolge dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, il bilancio consuntivo deve essere discusso ed approvato dall’Assemblea entro il mese di aprile di ogni anno.

Il bilancio preventivo dell’esercizio successivo deve essere discusso ed approvato dall’Assemblea entro il mese di novembre di ogni anno.

Titolo VII

NORME FINALI

ART.35

L’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile aderisce alla Prociv-Arci Nazionale contribuendo al proseguimento dei fini statutari ed alla realizzazione del programma della stessa.

L’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile aderendo alla Colonna Mobile della Prociv-Arci Nazionale identifica i propri mezzi e le strutture con la colorazione della stessa colonna, colore giallo RAL 1021 di fondo e striscia blu RAL 5017, nonché con gli stemmi dello stesso nazionale, e l’identificazione della regione di appartenenza, del codice del gruppo e della sigla radio regionale, oltre ai simboli personali di gruppo.

L’Associazione VAL PESCARA – Protezione Civile, facente parte integrante e sostanziale dell’Associazione Prociv-Arci Nazionale, adotterà, per le operazioni di protezione civile, logistiche e di rappresentanza la divisa ufficiale ad alta visibilità di colore giallo e blu, purché riportanti in essa almeno il simbolo o la scritta “Volontariato Prociv-Arci Nazionale”.

 

Art.36

Lo scioglimento, la cessazione o l’estinzione e quindi la liquidazione dell’Associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo ed approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) dei presenti, all’Assemblea degli aderenti convocata con specifico ordine del giorno.

I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci, o in mancanza, secondo le disposizioni del codice civile.

Art.37

L’Assemblea nel rispetto del presente Statuto può emanare appositi Regolamenti Interni o specifiche deliberazioni tese a disciplinare la vita associativa. I Regolamenti Interni costituiscono parte integrante del presente Statuto e gli associati debbono rispettarli e farli rispettare.

Art.38

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme dei Regolamenti da esso derivati, da quanto previsto dal Codice Civile, dalla legge 266/91 e dalle disposizioni di legge vigenti.

Titolo VIII

NORME TRANSITORIE

Art.39

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme vigenti in materia.